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Hanno tutti ragione

Osservazione, fiducia e conflitto come termini per implementare l’efficacia nella gestione delle risorse umane – percorso di team building rivolto a manager e responsabili

Dettagli del corso

Il lavoro prende la parte principale della nostra giornata, il nostro ruolo di impiegati, direttrici, segretari, operaie, tecnici, operatori è quello con cui dobbiamo fare i conti. Non è sempre facile, non tutti lo reggono sempre con leggerezza. E quando un pezzo della squadra inizia a vacillare tutto il “gioco” ne risente.

Questo percorso dà la possibilità di guardare con lucidità i nostri ruoli, facoltà importante per riportare problemi che ci sembrano enormi nelle loro dimensioni adeguate. Per riuscire ad avere questa percezione è necessario approfondire i tre concetti chiave esposti sotto. Per comprenderne i meccanismi la spiegazione non è sufficiente, servono modelli che ne illustrino il funzionamento.

Fiducia

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio dice un vecchio adagio popolare, tuttavia l’assenza di questo sentimento spesso è più un limite che una risorsa.
Se è vero difatti che la prudenza nelle relazioni implica un certo grado di salvaguardia della nostra serenità come individui, di contro interferisce nella possibilità di sviluppare collaborazioni efficaci sul piano professionale.

Nel lavoro che si intende proporre verranno utilizzati esercizi e “giochi” volti ad accettare in maniera graduale la possibilità di fidarsi in maniera consapevole e costruttiva.

Conflitto

Nel corso degli incontri saranno centrali la costruzione di momenti di improvvisazione costruiti proprio su conflitti fittizi usati come gioco per capire come funzioniamo in quei momenti. Senza il conflitto non esisterebbe l’arte.

Nella vita di tutti i giorni ed in special modo nei luoghi di lavoro è inevitabile. Riconoscerlo, in sé e negli altri, significa darsi la possibilità di elaborarlo e risolverlo.

 

Osservazione

A lato di ogni improvvisazione vi sarà un momento di racconto di ciò che si è visto, da parte di chi non è direttamente coinvolto sulla scena.

Si imparerà, attraverso la tecnica dell’osservazione non interpretativa, a distinguere ciò che si è visto da ciò che si è creduto di vedere. Risulta spesso difficile difatti evitare di costruire attorno a ciò che vediamo una interpretazione delle intenzioni, delle radici, delle conseguenze di un certo gesto.

Spesso però ci accorgiamo che le nostre interpretazioni si sono rivelate sbagliate solo dopo aver pesantemente influenzato il nostro comportamento e le nostre reazioni.

Programma

Hanno tutti ragione